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Idee da ZERA 1 - CORRDINAMENTO/SPAZI DEDICATI/NUOVO EVENTO CITTADINO

Andrea Bruni
(@andrea-bruni)
New Member

Salve a tutti, siamo Andrea Bruni e Alessia de Rosa dell'associazione culturale ZERA A.P.S. www.associazionezera.org 

Vogliamo condividere alcuni spunti e proposte per Sesto Fiorentino "La città della cultura":

1. COORDINAMENTO TRA LE INIZIATIVE

L'offerta culturale di Sesto è ampia e variegata, pur con alcuni settori più deboli, tuttavia ci sembra migliorabile dal punto di vista del coordinamento tra iniziative delle singole associazioni, centri culturali, luoghi della cultura. In alcuni periodi dell'anno si concentrano molti eventi, lasciandone sguarniti altri. Sarebbe auspicabile creare una buona pratica di coordinamento, pur lasciando la libertà di azione ad ogni soggetto, per stilare un calendario di massima dell'offerta sul territorio, al fine di evitare sovrapposizioni che indeboliscono eventi simili. In questo senso potrebbero nascere anche nuove idee per l'elaborazione di nuovi eventi congiunti come rassegne, festival, incontri con la cittadinanza. La larga presenza sul territorio sestese di associazioni, e le relative iniziative proposte, rischia talvolta un effetto di dispersione anziché di potenziamento delle risorse in gioco.

 

2. SPAZI DEDICATI

La presenza sul territorio di molte sale polivalenti, se da un lato offre l'opportunità alle attività associative o spontanee di trovare spazio utile, dall'altro limita la crescita, la qualità e l'approfondimento di alcuni settori culturali, che avrebbero bisogno di luoghi con caratteristiche specifiche. Ad esempio: un laboratorio teatrale può adattarsi a molti contesti, ma per agire al meglio la sua funzione necessita di una buona acustica, di pavimenti di parquet, di uno spazio scenico, di un impianto di amplificazione per la musica. Stessa cosa con caratteristiche diverse lo si può dire per i laboratori di danza, di musica, di circo e molte altre discipline. Funzione dell'arte è sicuramente quella di rigenerare e trasformare gli spazi, donandogli diverse prospettive e significati, tuttavia non si possono più trascurare le esigenze primarie di chi attraverso il proprio impegno cerca di creare bellezza, cultura, condivisione. Rispettare uno spazio, che ha una sua specifica natura, è come favorire attraverso il rispetto e la cura la crescita di una vita. Un valore etico e morale oltre che artistico.

Siamo consci che spesso si è ragionato pensando "meglio una sala polivalente che niente", che questi spazi siano importantissimi spesso per creare la partecipazione di una comunità; chiediamo tuttavia di non trascurare la necessità anche di spazi dedicati pubblici.

 

 

3. NUOVO EVENTO CITTADINO

Nell'ottica di creare sempre più un dialogo e un coordinamento tra le varie associazioni crediamo sia importante creare un evento culturale che coinvolga l'intera città. Un'occasione per cercare di mettere insieme quante più realtà culturali possibili per generare qualcosa di attrattivo e dall'alto valore. La nostra idea è di non replicare schemi del passato, di non cedere solamente alla ricerca di numeri, ma partire da qualcosa che possa contraddistinguere la nostra città. Una comunità che fonda la sua storia sulla solidarietà, la bellezza e la forza di un orgoglio profondo, che nasce sì dal lavoro della terra, ma che nel tempo e nelle persone si trasforma in arte. Dobbiamo credere in questa possibilità, senza inutili preconcetti, il viaggio che può nascere da questo tentativo, sarebbe di per sé un valore. Anche chi è arrivato a Sesto Fiorentino per necessità meramente abitative, respira questa qualità e in breve tempo sente che questo luogo ha qualità diverse e forti, da non dimenticare.

L’idea che proponiamo è di creare un evento che negli anni possa diventare identificativo della città, unico nel suo genere per lo meno nel territorio regionale (ma meglio se a livello nazionale), così da attrarre cittadini di altre zone a conoscere la nostra città.

Questa discussione è stata modificata 4 mesi fa da adminfalchi
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Topic starter Postato : 04/02/2021 5:24 pm
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Monica Barducci
(@monica-barducci)
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Ciao Alessia e Andrea, 

leggo con piacere le vostre parole, e voglio proprio prendere spunto dal vostro ultimo punto per allacciarmi a quello che già durante il tavolo sulla cultura avevo detto riguardo all'opportunità di provare a creare a Sesto qualcosa di attrattivo e fortemente caratterizzante. Qualcosa che nel tempo possa far riconoscere la nostra città sul territorio ma perché no, anche oltre. Una iniziativa che, pur partendo dal piccolo, compatibilmente con le possibilità e con le risorse a disposizioni, possa essere scalabile verso l'alto: perché non provare a pensare in grande? Sesto ne ha tutte le possibilità. Avete ricordato anche voi le numerosissime associazioni culturali di ogni genere, ma anche di volontariato, sociali o economiche. Non mancano i luoghi fisici e proprio gli ultimi anni hanno visto il recupero di spazi che temevamo persi per sempre e che invece sono rinati o stanno rinascendo a nuova vita. La rinascita del Museo Ginori con la Fondazione che già sta lavorando e nel quale ripongo concrete speranze, è solo il fiore all'occhiello di tante altre istanze che si stanno muovendo. 
Non manca la tradizione, come anche voi avete giustamente ricordato: abbiamo un substrato storico che ci aiuta senza dubbio. Non manca la creatività e la voglia di impegnarsi per il bene pubblico.  
E allora sì, penso come voi, che un'iniziativa che partendo da un tema, possa coinvolgere tanti aspetti culturali e sociali della città, ma anche, in ricaduta, economici, sia possibile e sia opportuno provare a percorrere la suggestione. 

Monica Barducci
Associazione Per Sesto 

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Postato : 10/02/2021 4:19 pm
Gianni Bertoli
(@gianni-bertoli)
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Buongiorno!

Prima di tutto mi presento brevemente, mi chiamo Gianni Bertoli ho quasi 30 anni e da quando ho 17 anni lavoro in ambiente teatrale, sono nato e cresciuto al Teatro della Limonaia facendo un po' di tutto, dall'attore (scarso) al tecnico al bigliettaio, mi sono laureato prima al DAMS e poi alla Magistrale in Discipline dello spettacolo dal vivo all'università di Bologna e dopo un Master all'Accademia del Teatro alla Scala di Milano adesso lavoro come lighting designer.

Vi ringrazio per aver aperto questa pagina perchè spero che possa essere veramente un luogo di discussione.

Il mio punto di vista sulla scena culturale sestese è molto critico.

Sicuramente la nostra città paga l'essere città di provincia in una realtà culturale soporifera come quella fiorentina che non riesce a trarre vitalità e energia dall'ambiente universitario come altre città italiane o più semplicemente la provincia pratese.

Fare cultura a sesto è farla in maniera autoreferenziale, non c'è vitalità, non c'è dialogo e non c'è coinvolgimento. La nostra città era un punto di riferimento nazionale e internazionale, parlo a livello teatrale, negli anni '90, quando l' "evento che negli anni possa diventare identificativo della città, unico nel suo genere per lo meno nel territorio regionale (ma meglio se a livello nazionale), così da attrarre cittadini di altre zone a conoscere la nostra città" esisteva ed identificava la nostra città ovunque in Europa. La maggior parte dei testi teatrali chiamati contemporanei in quegli anni entravano in Italia passando da Sesto Fiorentino.

Poi è semplicemente collassata. Oggi in pochi conoscono e frequentano uno spazio meraviglioso come il teatro della Limonaia (per motivi che andrebbero approfonditi). 

Spesso ho sentito dire che ai giovani fare cultura non interessa, che a sesto non c'è talento o stupidaggini del genere. Da questo punto di vista mi sento parte di quella generazione di ragazzi che ha scelto di lavorare di cultura ma che a Sesto non ha trovato possibilità ma, come spesso accade, una situazione in cui semplicemente non si è voluto provare a cambiare qualcosa. Molti dei miei coetanei nati a sesto o grazie alle realtà del territorio sono riusciti a frequentare Accademie prestigiose e adesso collaborano con importanti realtà del panorama nazionale attori, organizzatori, tecnici, registi, produttori, ecc ecc e cercare di elencarli tutti penso sia quasi impossibile ma credo di poter affermare senza paura di essere smentito che in alcuni casi le associazioni sestesi hanno sprecato una grandissima quantità di genio e talento.  

Fatta questa premessa arrivo al nocciolo del mio intervento.

IO Credo che il punto di partenza per creare una città più culturale sia creare un ambiente dove poterla fare, creare una città dove si possa fare Teatro, Danza, Musica, arte (pittura scultura, ecc ecc), letteratura e dove se ne possa parlare, dove non siano elementi sporadici ma parte quotidiana della nostra vita e non  "c'è la festa di primavera allora c'è un concerto".

Gli spazi sono importanti, gli eventi sono importanti e le associazioni sono fondamentali ma se tutto questo non è inserito in un panorama più vasto allora risulterà, a mio avviso inutili e autoreferenziali.

La sfida che avete se veramente città della cultura è un obbiettivo e non uno slogan è molto di più di organizzare eventi e mai come in questo periodo storico aggravato dalla pandemia la necessità ridare ad una comunità dei riferimenti culturali e artistici è immensa. Il dare la possibilità ai giovani, agli adolescenti, ma ai cittadini tutti di sperimentare, di conoscere, di confrontarsi di ascoltare chi di cultura ci vive.

Vi ringrazio

 

Gianni Bertoli

 

 

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Postato : 23/02/2021 7:24 am
Maria Vittoria De Vita
(@maria-vittoria-de-vita)
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Vivo a Sesto Fiorentino e mi capita di frequentare la zona del Polo scientifico. Penso che in quella zona manchi un punto di aggregazione culturale per gli studenti che si trovano lì a vivere o a studiare , ma anche per i ragazzi di Sesto Fiorentino. Potrebbe essere una buona occasione di scambio culturale e di crescita. Inoltre al Polo potrebbe essere previsto un punto di Byke-Rental per permettere sempre agli studenti della zona di entrare più in contatto con la realtà di Sesto Fiorentino e di raggiungere più velocemente le fermate del treno. 

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Postato : 10/03/2021 9:40 pm
Andrea Paoletti
(@andrea-paoletti)
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Salve,

 

due parole di presentazione, sono Andrea Paoletti collaboro da anni ad una collezione privata di arte contemporanea e sono fotografo di arte ed eventi.

Prima di tutto vorrei ringraziare  i "volontari per Lorenzo Falchi candidato sindaco alle elezioni comunali 2021 di Sesto Fiorentino©" come riporta questo blog, nella speranza che facciano leggere al Sindaco gli interessanti commenti fino adesso postati.

Leggendo i tre precedenti interventi sottoscrivo in toto quanto egregiamente esposto da Giovanni Bertoli.

Vorrei solo sottolineare che al "tavolo" di discussione "La città della cultura" tenutosi lo scorso 28 gennaio, i rappresentanti della varie Associazioni si sono limitati ad un "autorefenzialismo" senza  proporre piani di sviluppo culturale.

Unica eccezione la Signora Monica Barducci ed il Maestro Lanzoni hanno parlato di "eventi" che potrebbero essere di ampio respiro, per il resto, pur apprezzandone l'operato, è uno stagnante provincialismo.

Il nostro Sindaco sempre sul blog così scrive :     

IL VERO PATRIMONIO: LE ORGANIZZAZIONI CULTURALI

Sesto è una città vivace anche perché può contare su tante associazioni e espressioni culturali di eccellenza: musica, teatro, biblioteca, arte e archeologia.

Mi chiedo, è sicuro di quello che afferma? Città vivace? E' corretto affidare la cultura alle tante associazioni che mantengono basso il livello delle proposte senza o raramente avere in primo piano l'amministrazione Comunale?

Chi lavora nel settore sa quante sono le difficoltà dei nostri territori con il mondo dell'Arte contemporanea. Firenze in primis non si è mai aperta, se non negli ultimi anni. Portare a Sesto grandi Artisti contemporanei è quindi veramente impossibile!

Sono d'accordo con il Sindaco quando parla degli spazi nel complesso Doccia ex-forni. Effettivamente, a mio parere, una buona opportunità potrebbero essere le residenze d'artista che portano giovani pieni di idee che non cercano altro di poter esprimersi e quindi di esporre i propri lavori. Questa potrebbe essere l'occasione per far smuovere visitatori da Firenze e dagli altri comuni con esposizioni di giovani che creano una "rete sociale" tale da attirare interesse.

Grazie

 

Andrea Paoletti 

 

 

 

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Postato : 14/03/2021 5:12 pm
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